mercoledì, settembre 20, 2006

Il primo film distribuito gratuitamente in Italia

“Kiss me Lorena” è il primo film italiano distribuito gratuitamente su Internet. Questo film, realizzato dall’associazione “i Licaoni” in collaborazione con gli stagisti del corso di laurea in cinema, musica e teatro dell’Università di Pisa, rappresenta un nuovo approccio al Cinema, caratterizzato dal basso budget e dall’utilizzo di strumenti informatici recenti di facile reperimento e dal costo popolare come telecamere digitali, Personal-computer e software di elaborazione grafica. Girata tra Pisa e Livorno, la pellicola (che non ha mai debuttato nelle sale pisane) ha iniziato ad essere distribuita attraverso internet il 30 giugno. Per distribuire l’opera, è stato appositamente aperto un sito internet dedicato al film (www.kissmelorena.it) dove, con cadenza settimanale, vengono messe a disposizione degli utenti tutte le scene del film per il download (operazione di scarico di contenuti da internet). In pratica il film viene pubblicato a puntate, sotto licenza Creative Commons. L’operazione si concluderà a dicembre quando anche l’ultima “puntata” verrà messa in rete e Kiss me Lorena sarà subito scaricabile interamente.Per la realizzazione di questo film, I Licaoni si sono avvalsi del fondamentale supporto di alcuni stagisti del CMT. « E’ stata davvero un’esperienza divertente ed interessante coinvolgere degli stagisti nel progetto» fanno sapere i componenti dell’associazione Alessandro Izzo, Francesca Detti e Guglielmo Favilla « Avevamo bisogno, in particolare, di un fonico e di personale per l’organizzazione. Abbiamo così reclutato Alberto Battocchi di Livorno (che di fatto conoscevamo da molto tempo e col quale avevamo già collaborato) ed Eleonora Savi, una studentessa di Macerata trapiantata a Pisa con la vocazione per il settore produttivo. Entrambi provenivano dal CMT, Cinema-Musica-Teatro, e si sono rivelati preziosissimi. Alberto ha curato sia la presa diretta dell'audio durante le riprese che la fase di post-produzione, in qualità di assistente. Insomma proprio un lavoraccio (e sappiate che è anche un virtuoso della batteria). Eleonora, invece, ufficialmente aveva l’incarico di assistente di produzione, ma anche in questo caso le mansioni si sono dilatate». La collaborazione è risultata talmente fruttuosa che il rapporto si è spinto oltre «Alberto è diventato il nostro fonico di fiducia» spiegano dal gruppo «sia per lavori video che teatrali. Ad esempio, per tutta la passata stagione teatrale del Licaoni Fat Show (spettacoli teatrali sceneggiati a Livorno ndr) è stato Alberto ad occuparsi della produzione audio».La fatica che è stata necessaria per girare Kiss me Lorena sta comunque portando i suoi frutti. Quelli dell’associazione infatti annunciano orgogliosamente un prestigioso invito: «siamo stati invitati dagli organizzatori del Milano Film Festival a partecipare alla Seconda Edizione della Borsa Democratica del Cinema, evento che si terrà dal 21 al 24 settembre 2006 alla Fondazione Antonio Mazzotta nel contesto dell'undicesima edizione del Festival in programma dal 15 al 24 settembre presso il Piccolo Teatro Strehler di Milano.» Cosa non nuova, questa, per i Licaoni che avevano già partecipato alla competizione vera e propria nel 2004 con il cortometraggio horror “Last Blood”.

Il Film
Alla base di Kiss me Lorena c’è l’intenzione di proporre una storia diversa, per certi versi lontana dal cinema nostrano e più affine ad uno humor di tipo anglosassone. Il cinema di John Landis, la comicità dei Monty Python e le pellicole deliranti degli Zucker costituiscono il background al quale attinge l’umorismo del film. Il tutto condotto all’insegna della massima agilità produttiva: a dimostrazione di come sia possibile ripensare il Cinema all’interno di una prospettiva low-budget.La storia del film è un po’ questa: il regista Tony (Guglielmo Favilla), dopo anni di silenzio, è tornato al suo primo amore: il Cinema. Ed è deciso a passare alla storia con il suo nuovo film, “KISS ME LORENA”. Per farlo ha rimesso in piedi la sua vecchia squadra, gli attori Dave (Gabriele Buonomo), Phil (Marco Maggini), Liz (Alba C. Rohrwacher) e Dora (Laura Regali). A loro si aggiungono George (Alex Lucchesi) e Mel (Maurizio Tesei), due nuovi “talenti” imposti dalla produzione e Jeffrey (Andrea Gambuzza) il produttore esecutivo. Tutti insieme sono determinati a scalare le vette del successo, ma tra gelosie, vecchi amori e incredibili colpi di scena tutto è destinato a degenerare in un delirio irrecuperabile.

Luca De Vito

(Pubblicato su il Tirreno di Pisa)

domenica, settembre 10, 2006

Succodimelone

Piccole (ma grandi) iniziative crescono. Dal basso. Siamo felici di segnalare a tutti i lettori del nostro giornale e del nostro blog, la nascita del portale Succodimelone.it.

Da un'idea di 5 amici appassionati di comunicazione, iscrittipresso la Facolta diScienze della Comunicazione all'Universita La Sapienza di Roma, è nato SuccoDiMelone.it: il primo vero "Portale delle Idee" italiano, che consente a tutti gli utenti iscritti di pubblicare un'idea, un progetto o un suggerimento su qualunque argomento o settore di interesse. SuccoDiMelone vuole essere la casa di tutti i "creativi a prescindere", dando ospitalità alla grande "energia creativa" disponibile in Italia che spesso non viene espressa e mettendo a disposizione di tutti un serbatoio di spunti di riflessione e possibili idee permigliorare la società e la vita di tutti i giorni.

Non ci resta che fare un grosso in bocca al lupo a questi ragazzi (e magari auspicare una futura collaborazione...).

giovedì, settembre 07, 2006

VOLANTINI E MANIFESTI

stamani mattina mi sono recata a pisa di buon ora!
in copisteria ho stampato i volantini piccoli, ho fatto 100 copie e visto che ne stanno 4 in ogni pagina A4 ne sono venuti 400 con una modica spesa di 4euro gentilmente offerti da me :-)
ho tappezzato le bacheche di lingue e lettere, la mensa centrale e quella di cisanello con i manifesti formato A4 e finito quelli (dato che sembravano tanti e invece mi sono finiti in un attimo..) ho appiccicato ben bene anche quelli piccoli..

il lavoro direi che è stato O-T-T-I-M-O!!!!!!
gli altri volantini piccoli pensavo di tenerli per fine settembre, poco prima della stampa del terzo numero!

a palazzo ricci ho finito di mettere le ultime copie del numero due che erano avanzate e mi sono accorta che il nostro espositore viene abitualmente usato da altri volantinanti (o volantinatori...), e questo non sarebbe giusto.. quindi, quando ci passate controllate che ci siano solo copie del nostro giornale e magari togliete le altre,ok?
grazie a tutti della collaborazione!!!

vi saluto e buon lavoro...

mercoledì, settembre 06, 2006

Ora siamo anche schedati!

Adesso saremo anche schedati...da un'Emeroteca! Ieri ho ricevuto questa lettera:

BIBLIOTECA LABRONICA "F.D. Guerrazzi"
Sezione Emeroteca
Via del Toro, 8-57123 Livorno

Spett. De Vito Luca
Al fine di disporre una adeguata documentazione anche a livello locale, questa Emeroteca, chiede di ricevere in omaggio il periodico L'ora d'aria.
Tale pubblicazione sarà schedata e messa a disposizione dei nostri utenti.

distinti saluti e sentiti ringraziamenti

La responsabile
Cinzia Cinini

sabato, settembre 02, 2006

Ritorno

Ciao ragazzi,


sono tornato da poco e vedo che L'ORA sta comunque muovendo i primi passettini per il numero 3. Lunedì riparto per una settimana, ma potrei tornare con ottimo materiale per il BESTIARIO... E la settimana dopo pronti a rimboccarci le maniche e a bussare alle porte!

Pensiamoci, pensiamoci

Le associazioni non riconosciute prendono vita, come quelle riconosciute, dall'accordo degli associati: tale accordo si manifesta nel contratto di associazione, cioè nell'atto costitutivo.
E' questo un contratto per il quale la legge non prescrive alcuna formalità, e che quindi potrebbe essere valido anche se fatto con semplice scrittura privata o addirittura oralmente.La forma scritta è indispensabile però ogni qualvolta vengano apportati all'associazione beni immobili in proprietà e in godimento ultranovennale o a tempo indeterminato (art. c.c. nn. 1 e 9). E' evidente comunque che, al fine di evitare in un futuro possibili contestazioni riguardo al contenuto dell'accordo e in particolare sugli impegni delle parti, è opportuno che l'atto costitutivo venga fatto per iscritto. Anche se la legge non lo richiede, la soluzione ancora più tranquillizzante consiste nel non accontentarsi di mettere per iscritto un accordo associativo preparato pur accuratamente dalle parti, ma di affidarsi ad un notaio per la stesura del contratto: in primo luogo egli sarà in grado di consigliare i contraenti su come rettamente impostare la costituzione dell'associazione e su ciò che è opportuno prevedere per il miglior svolgimento della stessa, in secondo luogo sarà garante per l'autenticità delle firme e per la data delle sottoscrizioni.Diversamente da quanto prescrive l'art. 16 c.c. in materia di costituzione di associazioni riconosciute, gli elementi su cui devono obbligatoriamente accordare le parti che mirano a costituire un'associazione priva di riconoscimento sono soltanto i seguenti:
lo scopo;
le condizioni per l'ammissione degli associati;
le regole sull'ordinamento interno e l'amministrazione;
la denominazione;
le sede;
il patrimonio.
Per un esame dei singoli elementi si veda quanto già detto in tema di associazioni riconosciute.
Formazione dell'atto costitutivo L'associazione può essere creata con: costituzione simultanea; costituzione successiva. La costituzione simultanea avviene quando gli associati si riuniscono in assemblea e procedono alla costituzione: non esiste quindi un intervallo di tempo fra le dichiarazioni di volontà dei vari contraenti, poiché tutti, simultaneamente, si impegnano ad aderire all'associazione cui danno vita. Nel caso invece della costituzione successiva si ha la presenza dei cosiddetti promotori che assumono l'iniziativa della costituzione: essi propongono al pubblico il programma dell'associazione che dovrà essere costituita e coloro che sono interessati potranno aderire ad essa.Dopo l'adesione al programma di un numero ritenuto sufficiente di persone, i promotori convocano quella che viene chiamata l'assemblea costituente: in questa sede tutti coloro che hanno dato la loro adesione al programma di associazione deliberano su tutti quegli elementi dell'atto costitutivo dell'associazione che non erano stati determinati nel programma, approvano gli elementi già contenuti nel programma e procedono quindi alla costituzione. Spesso si può avere la costituzione per adesione senza che sia necessaria neppure la convinzione dell'assemblea costituente: ciò si verifica quando i promotori non si limitano a formulare un programma di associazione, non si limitano cioè a stabilire alcuni elementi del contratto (ad es. Lo scopo e le condizioni di ammissione), ma predispongono un vero e proprio atto costitutivo, che propongono al pubblico con la conseguenza che chi aderisce entra a far parte dell'associazione.


(dal sito www.noprofit.org)